sono debole

ore 20 ierisera allo sparso in studio – noi andiamo, vieni a cena? – si mamma vengo a cena, ma non so a che ora – ok tranquillo ti preparo qualcosa. ceniamo noi, metto il film e scelgo di stare in cucina ad aspettarlo che se mi stendo in sala dormo dopo i titoli di testa – gamberetti saltati in padella su valerianina, macedonia per chi deve tornare.
ore 22.30 suona il campanello (?) – perchè hai suonato – urlo dalle scale – siamo noi mamma ci siamo tutti e ho già cenato.
le maiuscole – M V F C – non le uso mai è vero ma stavolta!!!
scende, mi bacia, mi abbraccia – mmmmh che profumo, scusa mamma – occhiolino.
sono fottuta. l’ho già perdonato.

figli, mamme, mio figlio, perdono, ritardi, vita

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