Correre avanti e indietro
che cosa succede se ti capita in mano un’agenda di qualche tempo fa?
succede che non puoi fare a meno di leggerla. e di scoprire com’eri, cos’eri e
quanto ancora di tutto quello che manca oggi, c’era.
e sulla smemo, l’ultima prima di passare alla moleskine, trovo un appunto: 15 agosto del 1999, ho iniziato a correre.
perché dopo tanto camminare mi è sembrata naturale la corsetta lenta, sulla spiaggia, al tramonto.
da quel giorno sono andata a correre tutti i giorni.
la mia routine, subito dopo il risveglio, prevedeva tre c: cacca, corsa, colazione e nulla mi ha fermata per molti anni.
5 km per cominciare, tanto era il percorso spiaggia da riccione a misano e ritorno. partivo la mattina verso le 7 e, quando gli impegni me lo impedivano, andavo al tramonto, prima che facesse buio.
poi il giro di sarna è diventato il percorso abituale, la mattina, o la sera, in inverno in pausa pranzo.
tutti. i. giorni.
perché correre dà dipendenza, una dipendenza da felicità che non avrei mai potuto immaginare, io che non ho mai sopportato la corsa. io che avevo sempre detto no, io a correre mai, troppo seno ballonzolante.
e invece. benedetto bra che sul finire degli anni 90 sei arrivato fino a me, fasciando e contenendo e permettendomi finalmente di saltellare e quindi correre senza inciampare nelle mie stesse tette.
correre mi ha permesso di fare sport sempre, ovunque io fossi per lavoro o in viaggio e, anzi, di scoprire un nuovo modo di conoscere le città.
napoli, firenze, pescara, atessa, tornareccio, colledimezzo, bologna, sirmione, berlino, barcellona, parigi, praga, costiera amalfitana, san vito lo capo, camigliatello silano.
ovunque fossi: scarpette, pantaloncini e via di corsa, prima di colazione.
correre mi ha attivato pensieri laterali, generato creatività, fatto trovare idee, parole, entusiasmo e superare i momenti brutti brutti.
15 agosto 1999, 24 giugno 2019
vent’anni di corse che mi hanno liberata dalla me stessa incerta.
e accidenti avrei dovuto pensarci che dopo due mesi di stop fra influenza e intervento i muscoli non erano più dove dovevano essere e avrei dovuto riprendere piano invece di ripartire e compromettere menisco e ginocchio.
che camminare e pedalare sono attività straordinarie, ma non sono correre.
ps: appunti per la prossima vita che verrà: comincia a correre presto silvia.

