l’ultimo viaggio insieme
non potevo sapere che la piccola spesa all’eurospar in centro e la pizza del sabato sera a merano, insieme io te, sarebbe stata l’ultima per noi.
che la colazione così presto di domenica mattina, voglia di uscire e di vedere e di fare che ti era presa,
sarebbe stata l’ultima.
e che la mattinata lungo il fiume, seduti sulla panchina, mano nella mano, guardando l’acqua scorrere,
godendo del sole tiepido, “mà come si sta bene qui” ” guarda l’acqua che strana, sembra risalire”
“quando arrivano i ragazzi?” sarebbe stata l’ultima mattina insieme, mano nella mano io e te.
sapevo però che il nostro ultimo viaggio insieme sarebbe stato questo, quando sono venuta a prenderti a bolzano, un paio di settimane dopo quel maledetto 23 febbraio.
se avessi ascoltato tutti quelli che volevano accompagnarmi non sarebbe bastato un pulmino.
lo han capito tutti però che era cosa solo mia, lo ha capito anche lo sparso.
io e te.
ti ho tenuto sulle ginocchia per un aperitivo al sole, per il rientro in treno, per il ritorno a casa.
in mansarda.
io e te.
e grazie al tassista che mi ha aspettata, che mi ha cosigliata, che mi ha lasciata al bar al sole
perché ha capito che il sole aiuta sempre. sopratutto quando è tutto buio.



