2013 anno d’omini

d’omini che ce ne fossero di quelli che servono per arare i campi e far legna, con la schiena vestita solo di sudore, di quelli che sanno parlare senza raccontar frottole e si piacciono senza...

dove lo metto il legno?

e dove sono i vestiti? e che calzini mi metto? e perchè la mia parte di armadio è così piccola e la tua è così grande? e cosa mangio? e perchè non compri più il salame? e dove lo metto il legno? i vestiti...

antò, fa presto

17 gennaio sant’antonio abate.  ho confessato da tempo la mia passione per le tradizioni e le ricorrenze che dal passato sono arrivate fino ad oggi oggi, giornata in cui si vuole che si benedicano...

caffè come se piovesse

macchiato caldo, basso in tazza grande, alto in tazza piccola, schiumato ma non macchiato, nel vetro, cappuccino con doppio caffè, freddo, shakerato ma non frullato, corretto, amaro, con poco zucchero,...

to.h

la prima cosa che ho visto è stata la metro. nel posto riservato ai bambini. che si vede dentro al tunnel e i treni che si incrociano. bellissimo! pulita. ordinata. +10 punti. parallelismo poi l’amica...

e così sia

chiamatemi biba, dada, znèina fatemi accendere una sigaretta, apparecchiare la tavola, mangiare razza con la maionese, ascoltare ogni gr1 che la radio manda in onda, andiamo, guido io. ma per favore...

una fava

dovremmo, in ogni città che visitiamo, partire dal cimitero. respirare il tempo che fu attraverso i nomi sulle lapidi. riconoscere il personaggio più popolare, salutare chi ha contributo a fare. dovremmo...

L’industria della bancarella

terra di sagre l’italia, di bancarelle e di “venga signò, assaggi questo o assaggi me” le amo, le cerco, molte le scopro le riscopro, le vivo per caso. alcune le cancello nei miei percorsi...

il primo giorno di.

per me il primo ottobre sarà per sempre il primo giorno di scuola. il grembiule bianco e stirato. il fiocco al collo e il cestino con la merenda. dei libri ho un ricordo più vago. o meglio, ricordo...