a lezione di romagnolo

questa l’è la rizèta dal mi tajadèl: qvel cui vo: una zemna* ad farèna par ogni ov, piò quel cl’aj vó par la sfoja un tulìr, un sciadur, e ó cut guérda trì ov al a vólta, si no l’è tropa fatiga. l’ov...

Napoli (aperta parentesi)

ogni volta che vado a napoli scopro qualcosa di nuovo, ma ho due punti fermi: la graffa della pasticceria augustus in viale dante e la pizza di sorbillo ai tribunali

Conosci Levanto?

io la conosco attraverso le parole di silvia trips, l’ho immaginata nella dedizione con cui ne parla e sì, mi ci riconosco, oltre il nome, io e silvia abbiamo le radici belle profonde nel nostro...

la cura

attraverso strade, dal sedile lato finestrino, di un pulmino guidato alla cieca. osservo. case decorose, belle, ricche. case umili, senza giardino, ma con marciapiedi immacolati, case con giardini a...

viaggio pecorino. prima durante e dop

prima: mangiavo sardo, pecorino sardo non avevo idea del lavoro che si cela dietro un consorzio credevo che il pecorino scontato al super fosse un’offerta durante: sono partita al buio da una...

in prima sila

la calabria è quella parte d’italia che parrebbe una punta di calzino ma, secondo me, è più simile al corpo di una donna. alte vette raggiungibili da un ventre lambito da due mari. ora, facciamo...

volare. oh.

l’ultimo volo risale al giugno 2010. berlino. ciao babbo. torno presto. (e ho già scritto di quanto io ami berlino in giugno. ah se solo il mare) era un volo easyjet, il primo che obbligava a...

una estate fa (1)

ho visto il vagone bici modello deportazione. il 30 agosto tornando a casa ho visto due vecchietti baciarsi nel mare, come ragazzini ho visto, al tavolino di un bar, due mamme impegnate con i loro tablet...

le persone. sono la meta

il pescatore: torno sui miei stessi passi, uno dopo l’altro, sulla sabbia battuta. il respiro è regolare, non sto facendo fatica, occhi beati dal mare e testa felice. poi vedo questa figura di...