luna piena di tanti soli

nello spettacolo naturale della notte del 18 febbraio. m’illumino di meno ha offerto lo spunto. noi lo abbiamo raccolto e ci siamo organizzati una processione senza croci, ma densa di voci, chiacchiere e canzoni. io, lo sparso e pà canzoni intonate, stonate e improvvisate. abbiamo aperto con fiaccole e fratelli d’italia e la bandiera si […]

nello spettacolo naturale della notte del 18 febbraio. m’illumino di meno ha offerto lo spunto. noi lo abbiamo raccolto e ci siamo organizzati una processione senza croci, ma densa di voci, chiacchiere e canzoni. io, lo sparso e pà

canzoni intonate, stonate e improvvisate. abbiamo aperto con fiaccole e fratelli d’italia e la bandiera si è disegnata davanti agli occhi di tutti. il rosso delle fiaccole, il bianco della luna piena e il verde degli alberi. l’italia unita da quello che ci circonda e da un secchio di canzoni che vanno da romagna mia a o sole mio, da piemontesina bella a ciuri ciuri. poi quando la salita si fa più impegnativa e il gruppo dei duecento si allunga sulla strada, ecco che il megafono non raggiunge tutti e partono le bionde trecce, gli occhi azzurri, bocca di rosa e il pescatore, fatti mandare dalla mamma, o bella ciao. e una signora che mi trottava a fianco, cantava tutte le romanze, opere che non saprei trascrivere, dalla traviata a carmen e sussurando nelle nostre pause ci faceva sentire com’era un tempo, quando ci si ritrovava allo scanno a lavare. età stimata …70? ci ringraziava dell’iniziativa, perchè sono sola sempre e stasera invece siamo tanti. tanti soli che hanno percorso i soliti 5 km nelle aie di castelraniero, in una notte di luna piena, invitata a presiedere  una manifesta voglia di unione.

il bisò che ci aspettava bollente, con la ciambella e il fuoco nel campo è stata la conclusione ideale. di una serata che dovremo ripetere.

la ricetta del bisò? vino rosso, zucchero, cannella, chiodi di garofano, buccia di arancia. scaldare. spegnere e consumare bollente. abbondantemente. poi cantare per smaltire

ps:

altro appuntamento, questa volta non improvvisato, romagnolo fin nelle più lontane tradizioni, è “Lòm a Mèrz” fuochi magici in romagna. il programma è qui. se ne parla anche su la campagna appena ieri e su musicanelleaie e vale la pena itinerare, assaggiare e ballare sul fuoco. scaccia l’inverno, prepara nuove semine. a proposito di semine…il 28 febbraio è l’ultimo giorno utile per iscriversi alla nuova edizione della musicanelleaie.

bisò lom a merz m'illumino di meno percorsi unità d'italia

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