L’industria della bancarella

terra di sagre l’italia, di bancarelle e di “venga signò, assaggi questo o assaggi me”

le amo, le cerco, molte le scopro le riscopro, le vivo per caso. alcune le cancello

nei miei percorsi ciclici, pedalando sulla cervese nel tratto faenza-misano, son capitata a cervia nel week dei “sapori d’europa”

un mercato denso di spiedi e stinchi, paella, formaggi francesi e bulbi olandesi (!) bretzel, pretzel, brezen (un nome solo mai) crepes e crepes mignon, wurstel e carne argentina, puglia e taralli e olive e davvero?, sicilia e le paste alle mandorle, le arancine, lo sfincione e neanche un pane cunzatu, un panino con la meusa, tutti in fila, , altoadige,  focaccia umbra, trofie liguri, pesto e vorwerk folletto (che i tedeschi ci vogliano far mangiar la polvere è risaputo)

cercasi commessa, orecchini e lana cotta, saponi artigianali e cucchiai di legno d’ulivo.

tanta gente tanta gente

bella la fiera, peccato che si sia perso il senso e tutto appaia industriale e preconfezionato. come le feste delle birre, come i forni e gli sforni in serie, come gli stinchi infilati negli spiedi e la fila alle casse con i calci negli stinchi in un’ultima domenica di caldo, una porzione di paella 9euroe50, faccia mezza e tolga le olive verdi per favore

le bancarelle, come moderni giostrai, si spostano in branco, da una città all’altra, ieri a cervia, domenica a ferrara, le avete provate voi? e ditemi che sono io che penso male, che il signor rossi non ci marcia e sono tutti rappresentanti europei con i prodotti veri del loro territorio. io non ci credo, ma vorrei tanto.

e il prossimo week sarà quello con il festival del cibo di strada a cesena e mi dovrò ricredere o mi convincerò. vado a cercar peperoncino calabrese per incendiarmi un pochino.

Ps

110 km percorsi.

colazione da pasticceria fiorentini a faenza: caffè e cornetto integrale (di pasticceria) 2.20€

pranzo a cervia con paella (sob) 5 euro mezza porzione

ritorno con calma, mangiando finti mirtilli a una pausa fontana e ascoltando pà che mi voleva a casa, lui che a casa non era.

uomini: che pantaloni!

avrei dovuto capitarci per saporedisale

pps

l’altro percorso pedalato l’ho scritto qui

ppps

al ritorno nell’oscurità  del sabato sera di settembre ho scoperto che l’apebianca punge la curiosità (ho comprato 2 hg di farinabio 4 cereali per biscotti  e 2 hg di farinabio di farro integrale) nel distributore di acqua con una ricarica di 2 euro puoi prelevare 20 litri di acqua naturale o gasata.

ci tornerò pedalando piano.

 

bicicletta, pedalare, percorsi, riviera romagnola, sagre, slowfood, turismo sostenibile, viaggi, viaggiare slow

Comments (7)

  • perchè sei così brutale con me?
    ad ogni fiera lo penso anch’io, quello che hai scritto, ma le bancarelle mi piacciono tanto.
    anzi, mi piace continuare ad illudermi che sia tutto vero, che quello che raccontano sia tutto vero, per filo e per segno, che la piccola produzione artigianalequasicasalinga descritta dalla signora sorridente, sia miracolosamente stata sufficente per i 4 giorni della fiera di s nicola e ne sia pure avanzata!
    non credo al bio, quello no, perchè non è più realmente possibile, almeno non come lo immaginiamo noi (poi, i certificati li rilasciano ugualmente perchè anche le leggi subiscono le trasmutazioni genetiche e si aggiornano)
    io credo a tutto quando voglio sognare e tu non puoi sparare sui miei sogni!

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