insospettabili risorse

sono quelle che dimostra l’uomo che ho sposato per i suoi occhi azzurri, la sua voce profonda e per la sua chitarra risorse che non ha mai mostrato,  neanche scavando o urlando. e invece giorno 1 ha fatto la ciambella (per la sua sopravvivenza, oltre che per colazione) giorno 2 ha fatto i grissini e […]

sono quelle che dimostra l’uomo che ho sposato per i suoi occhi azzurri, la sua voce profonda e per la sua chitarra

risorse che non ha mai mostrato,  neanche scavando o urlando. e invece

giorno 1 ha fatto la ciambella (per la sua sopravvivenza, oltre che per colazione)

giorno 2 ha fatto i grissini e rinfrescato la pasta madre. sottolineando che non gliene frega una beata cippa

tutti i giorni ha lavato i piatti, chè la lavastoviglie quando l’accendevi faceva saltare salvavita.

poi ha steso pasta frolla per biscotti, mi ha lavato i capelli e mi ha persin fatto il colore, parrucchiere, ma che dico parrucchiere, hair stylist di nuova imperfetta generazione

il problema è che ora si lustra le mani come fosse la perfezione e so che mi si prospetta un futuro di: si stava meglio quando si stava peggio.

dovevo rompere lo scafoide per avere collaborazione domestica? ci ho pensato. e ho penasto anche al nostro atteggiamento (dico nostro perché so di non essere la sola)

facciamo noi perché non vogliamo aspettare che lo facciano loro, con tempi diversi, facciamo noi perché facciamo meglio e facciamo prima a farlo che a spiegarlo, facciamo noi perché non siamo abituate a chiedere, ma molto a viziare. facciamo noi perché anche se non sappiamo accontentarci neanche del nostro operato, abbiamo il dito puntato, pronto a sparare contro l’operato degli altri

smettiamo di fare noi, smettiamo prima di romperci un dito, polso, spalla, palle.

facciamo fare e cerchiamo di accontentarci e con un sorriso, ringraziamo che ci sia qualcuno al nostro fianco, nel momento del bisogno. ma soprattutto teniamocelo buono nel momento del non bisogno

faccio ciambella, peso cose
faccio ciambella, peso cose

e smettiamola di pensare di essere insostituibili, non lo siamo, se non a noi stessi

facendo grissini meglio di te
facendo grissini meglio di te

io: – sparso mi dai una mano con la casseruola del ragù (dalle scale arriva il grido)  – perché non l’hai chiesto a me?

in sottofondo suona il tango della gelosia…

 

aiuti domestici ma-rito pallerotte. vetroresina da braccio scafoide rotto vita

Commenti (6)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.