il fine della settimana

chiacchiere
il giorni che passano senza lasciare ricordi, si “ramassano” uno sull’altro e diventano anni ma i giorni che restano impressi anche nei dettagli insignificanti, sono scalini fatti per andare dove vuoi sono salita nelle aie giovedì sera, venerdì sera, sabato sera, domenica intera. ho seguito le lucciole, mi son lasciata spostare dal vento, ho ballato da […]

il giorni che passano senza lasciare ricordi, si “ramassano” uno sull’altro e diventano anni

ma i giorni che restano impressi anche nei dettagli insignificanti, sono scalini fatti per andare dove vuoi

sono salita nelle aie giovedì sera, venerdì sera, sabato sera, domenica intera. ho seguito le lucciole, mi son lasciata spostare dal vento, ho ballato da sola e in compagnia fino alla fine della musica, ho scattato foto come a mettere puntine in bacheca, per non dimenticare. ho postato filmati senza senso, se non quello di far vedere a tutti, quel che vedevo io. e quanto amo la musica nelle aie ormai dovreste averlo capito. che non servono parole per far poesia, basta guardare le immagini

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e se coltiviamo la musica nelle aie, nascono famiglie negli uliveti

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e fiori nei capelliIMG_7035

e i bambini si attaccano alle balle

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e raccogliamo attenzione e la bellezza toglie il fiato

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e poi scopriamo che il teatro più bello è quello dei barattoli, dove un barattolo racchiude tutto

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colazione e bici. al seguito

 

e ho preso un treno di sabato presto. la prima volta di nuovo sulla bici da corsa. ansia un pochino. ma l’amica  mi aspettava, un evento bello e ricco, la dimostrazione di un grill rivoluzionario, che necessitava di supporto morale, di uno stai con me che mi sento meglio. poco tempo, ma di cuore e di piada cotta e fatta mangiare (ci sto prendendo gusto a viaggiar col mattarello)

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avrei comprato tutto. tutto

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prendersi il tempo per far quello che si deve e poi prendersi il tempo per far quello che si vuole. impegnandosi a lasciarsi andare, respirare, pensare, sorridere a tutti.

ps

la girella è di flamigni. le fotografie di alarch e del grande cantagirodeibarattoli sono di fiorenzo ruscelli. le parole e le emozioni sono le mie. le persone che ho abbracciato nel weekend sono tutte vere e non frutto di fantasia

Commenti (4)

  • E anche questo anno me le sono perse…porca miseria. Sono così certa che mi piacerebbero da morire. Un reportage bellissimo, che trasuda passione, quella che tu metti in tutto quello che fai. Grazie ancora. Ti voglio bene.

  • io, questo post, me l’ero perso! mi sembrava strano che mancasse proprio il reportage delle aie! quest’anno è tutto complicato e mi sono dovuta rassegnare con anticipo all’idea di non poter fare il bis, di dover rinunciare alla magica atmosfera che sapete creare sulla collina. però spero che riusciamo a vederci presto! un abbraccio a te

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